Per me è arrivata quasi all’improvviso complice un giochino on line dal nome Mob Wars… Sinceramente all’inizio non coglievo le potenzialità di Facebook e ho impiegato qualche mesetto a trovarmi a mio agio con la piattaforma.
Da un po’ ne seguo anche le vicente “economiche/finanziarie” andando a vedere come l’azienda si posiziona sul mercato ed il suo ruolo all’interno della galassia dei nomi arci-famosi del web.
Vi riporto un estratto di Zuckerberg alla conferenza annuale di Facebook 2008
“Facebook Connect” trasformerà il social network da sito privato, dove tutto avviene all’interno di un “recinto”, a fenomeno che copre tutto il web da cui i produttori di software, con previo permesso degli iscritti, possono attingere i dati degli utenti per utilizzarli sui propri siti.
“Facebook Connect è la nostra versione di Facebook per il resto del web”.
Bhè quindi siete avvertiti
I francesi di Tooluxeshop.com per lanciare il loro nuovo sito per la vendita abbigliamento di marca, hanno puntato sulla tattica più vecchia del mondo: “tira + un ….. di un carro di buoi”.
La tecnica video con cui hanno realizzato la cosa è eccelsa e sarà proprio quella a rendere virale l’operazione.
Si tratta di un negozio virtuale in cui una signorina ripresa in video semplicemente fa quello che gli chiedete.
Basta ordinarglielo. Usate qualche parola chiave in inglese (tanto lo so che le conoscete) e state a vedere…
da: Lovati’s Blog
La crescente popolarità dei video filmati sul web, assime all’allargamento della banda disponibile per gli utenti connessi, ha reso possibile la popolarità di siti come youtube che, insieme ad altri, permette la propagazione a miliardi di utenti di filmati virali grazie ad un passaparola sotterraneo ma sicuramente efficace. I video più popolari del momento sono su Viral Video Chart che mette a disposizione la classifica dei video più linkati caricati su YouTube, Google Video e MySpace. Classifiche per giorno, settimana e mese, oltre alla top ten di ogni giorno.
ViralVideoChart.com
In settimana si è parlato molto sui media di campagne marketing virali o non convenzionli, sembra che nella rete non ci sia niente altro che viral… e filmati video….
Questo filmato della Dove: lo story è semplice, perfetto, lineare. Raggiunge subito il target, il messaggio è in linea con posizionamento e il mezzo YouTube è assolutamente azzeccato.
Secondo il presidente di Eurisko si profila un neomarketing che dovrà dominare i feedback degli utenti sempre più avvezzi alla Rete
Luigi Ferro
06 Dicembre 2006
Il consumatore è mobile. E’ veloce, ha più possibilità di confronto tra offerte e marche e ha a disposizione luoghi di acquisto sempre più inediti. Giuseppe Minoia, presidente di Eurisko sintetizza così la situazione del “consumatore-utente” nel seminario sul consumatore e la rete svoltosi nei giorni scorsi a Milano.
Secondo Minoia i consumatori da semplici lettori sono diventati anche coautori (citizen journalism, blog e altro) con approfondimenti sempre più personalizzati e virali. In più il consumatore mobile è diventato prosumerista (produttore-consumatore) ed è “più capace di saltare passaggi obbligati effettuando acquisti disintermediati risparmiando tempo e denaro”.
Questa quota in più di sapere a disposizione si traduce in maggiore precisione e profondità delle richieste, più tempo a disposizione per nuove esperienze e più energie da dedicare alle esperienze che diventano di valore.
Il prosumerismo è sotto gli occhi di tutti attraverso le varie forme di protagonismo in rete che vanno dai blog ai siti personali al social networking. Un protagonismo che colpisce i giornalisti, più di prima sotto l’occhio dei lettori, ma coinvolge anche le aziende. Come è il caso di Fiat che con il progetto “500 wants you” ha cercato di coinvolgere i clienti sul progetto della nuova vettura.
Anche la pubblicità rimane coinvolta in questo passaggio. Gli utenti rischiano di impossessarsi della comunicazione dell’azienda, mentre la viralità da guerrilla marketing diventa modus operandi. “La velocità comunicazionale del mondo Internet e la sua customizzazione - osserva Minoia - non possono che mettere in crisi i “vecchi” format e le pianificazioni mediatiche “classiche”: si profila così un neomarketing della neocomunicazione, con nuovi contenuti/linguaggi/format/target di riferimento”.
Compito del nuovo marketing sarà di dominare i feedback degli utenti prosumer, individuare programmi di analisi delle nuove forme di knowledge (blog, community, etc.), procedere per trasversalità e orizzontalità culturali, ricorrendo alle intersezioni di genere e di prodotto, di esperienza e di sapere esperto dell’utente/consumatore.
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