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Viral Dove Evolution

In settimana si è parlato molto sui media di campagne marketing virali o non convenzionli, sembra che nella rete non ci sia niente altro che viral… e filmati video….
Questo filmato della Dove: lo story è semplice, perfetto, lineare. Raggiunge subito il target, il messaggio è in linea con posizionamento e il mezzo YouTube è assolutamente azzeccato.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

La Pubblicità del Futuro è nei Videogiochi

videogiochi

Leggo questa dichiarazione di Pietro Scott Jovine, country manager dell’online service group di Microsoft Italia riguardo la pubblicità inserita nei videogiochi “Allo stato le ricerche dicono il contrario non si tratta di inserti pubblicitari che possono disturbare il gioco, ma dell’inserimento di elementi di comunicazione che rendono ancora più realistica l’esperienza del giocatore». Una ricerca condotta in Gran Bretagna confermerebbe che i gamers sono molto disponibili ad accettare l’ingresso in punta di piedi della pubblicità nei loro giochi: solo il 13% si dichiara apertamente infastidito dall’eventualità di dover fare i conti con cartelloni e insegne luminose. In pratica si tratterebbe solo di inserire gli spazi di comunicazione del mondo reale nei videogiochi quindi riprodurre cartelloni pubblicitari, insegne luminose, spot, ecc…. Noi, tutto sommato preferiremo che anche solo nei games l’ingerenza della pubblicità non fosse così pesante…

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

I “Comandamenti” dell’Emotional Branding

Marc Gobè ha stilato una sorta di decalogo nel quale riassume a mò di decalogo i dieci comandamenti dell’Emotinal Branding. In realtà ve ne ripropongo una selezione ed un adattamento (senza pretese dottrinali ;)) come spunto di riflessione e come nota sul valore emozionale nel marketing e nella comunicazione

  • Puntare sulle persone e non sui consumatori
  • Puntare sull’esperienza più che sul prodotto
  • Puntare sulle preferenze
  • Puntare sull’aspirazione più che sulla notorietà
  • Puntare sul dialogo più che sulla comunicazione
  • Puntare sulla relazione più che sul servizio

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I “Comandamenti” dell’Emotional Branding

Marc Gobè ha stilato una sorta di decalogo nel quale riassume a mò di decalogo i dieci comandamenti dell’Emotinal Branding. In realtà ve ne ripropongo una selezione ed un adattamento (senza pretese dottrinali ;)) come spunto di riflessione e come nota sul valore emozionale nel marketing e nella comunicazione

  • Puntare sulle persone e non sui consumatori
  • Puntare sull’esperienza più che sul prodotto
  • Puntare sulle preferenze
  • Puntare sull’aspirazione più che sulla notorietà
  • Puntare sul dialogo più che sulla comunicazione
  • Puntare sulla relazione più che sul servizio

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

La Pubblicità del Futuro è nei Videogiochi

videogiochi

Leggo questa dichiarazione di Pietro Scott Jovine, country manager dell’online service group di Microsoft Italia riguardo la pubblicità inserita nei videogiochi “Allo stato le ricerche dicono il contrario non si tratta di inserti pubblicitari che possono disturbare il gioco, ma dell’inserimento di elementi di comunicazione che rendono ancora più realistica l’esperienza del giocatore». Una ricerca condotta in Gran Bretagna confermerebbe che i gamers sono molto disponibili ad accettare l’ingresso in punta di piedi della pubblicità nei loro giochi: solo il 13% si dichiara apertamente infastidito dall’eventualità di dover fare i conti con cartelloni e insegne luminose. In pratica si tratterebbe solo di inserire gli spazi di comunicazione del mondo reale nei videogiochi quindi riprodurre cartelloni pubblicitari, insegne luminose, spot, ecc…. Noi, tutto sommato preferiremo che anche solo nei games l’ingerenza della pubblicità non fosse così pesante…

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Pubblicità e bambini: i ragazzi sotto i 14 anni influenzano il 47% degli acquisti

L’ultimo Internazionale ha rilanciato un interessante articolo di The Economist circa il potere d’acquisto dei più piccoli:

La pubblicità rivolta ai bambini non riguarda più solo la promozione di giochi o merendine tra un cartone animato e l’altro: ormai i più piccoli influenzano anche l’acquisto di beni destinati agli adulti, come le auto e le vacanze. E le aziende si stanno rapidamente adeguando al fenomeno.

Sul sito Hummerkids.com, per esempio, il produttore di fuoristrada Hummer propone giochi destinati ai bambini. La Honda sta per lanciare una campagna pubblicitaria sul canale Abc Kids della Disney. L’ufficio turistico delle isole Cayman ha acquistato su Nickelondeon, una tv via dedicata all’infanzia, spazi pubblicitari per reclamizzare costosi pacchetti vacanza. La catena di alberghi Beaches Resorts ha sponsorizzato Sesame street, un programma tv educativo, per far conoscere le sue offerte ai bambini.

Secondo McNeal, nel 2005 i ragazzi sotto i 14 anni hanno influenzato almeno il 47 per cento degli acquisti delle famiglie statunitensi, per un totale di circa 720 miliardi di dollari. La cifra comprende 40 miliardi di acquisti personali dei bambini, 340 miliardi di acquisti influenzati direttamente da loro e altri 340 miliardi di acquisti influenzati indirettamente.”

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

esempio di comunicazione non convenzionale


creatività e comunicazione? un binomio affatto scontato. abituati alle solite campagne promozionali basate su donne semivestite e improvvisati testimonial post-reality qualcosa di innovativo e di corposo c’è.
comunicazione non convenzionale quella realizzata da guerrigliamarketing.it per il lancio del film Uncut di Gionata Zarantonello.
Falsi messaggi sui giornali di annunci gratuiti con il numero di una segreteria telefonica che annunciava il film, coperture censoree sugli attributi di alcune statue a roma e specchi nei bagni degli uomini di alcuni locali accompagnati dalla scritta: “vuoi vederlo per altri 78 minuti?”.
una modo diverso di fare comunicazione, di creare identità e differenziazione del prodotto tramite campagne volte a catturare l’attenzione del “consumatore” in luoghi e situazioni diverse con modalità e strumenti nient’affatto convenzionali.

http://www.uncut.it/

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Stop ai sensi di colpa da suv e da blasonate 4×4

Quanti automobilisti hanno comprato un fuoristrada o una suv pensando che la loro vita sarebbe cambiata radicalmente passando da weekend nei centri commerciali a spericolate escursioni in alta montagna, da domeniche in fila verso le spiagge affollate a itinerari ai bordi di qualche fiume fino a veri e propri camel trophy?… I suv e i cosiddetti jeepponi sono diventati oramai un fenomeno di costume, di status simbol sociale prima che economico. Grazie anche all’intelligente parodia di zelig sono ogni settimana sempre più sotto gli occhi dei riflettori. Eppure i proprietari di questi imponenti veicoli prima di oggi avevano ancora qualche picoclo problema di legittimazione. “Ho comprato un suv perché vado spesso fuori in campagna” avrete sentito dire dai possessori di questi veicoli, eppure eccoli li che sfrecciano per le strade dei centri storici puliti e luccicanti. Da oggi per tutti i possessori di questi veicoli che non vogliono assolutamente rinunciare ad una carrozzeria sporca al punto giusto per sottolineare la loro voglia di libertà e di spericolatezza ma senza fare neanche un metro di percorso sterrato c’è un prodotto a dir poco bizzarro. Spray on mud – for that authentic off-road look, fango della migliore qualità proveniente dal confine Inghilterra-Galles. Sono stati solamente aggiunti alcuni additivi per migliorarne l’aderenza alla carrozzeria ed evitare che scivoli via prima di asciugarsi. Da applicare tramite bomboletta sulla carrozzeria del veicolo è il prodotto giusto per appagare qualsiasi senso di colpa. e con soli 12 euro potrete ben dire di aver trascorso un week-end indimenticabile nella riserva ambientale più esclusiva che ci sia.
http://www.sprayonmud.com/

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Il vino me lo faccio da me. Ma a San Francisco



Raggiungibile all’indirizzo crushpadwine.com e poposta da Crushpad, azienda di San Francisco specializzata in produzioni “a la carte”, la singolare iniziativa in Rete è stata progettata in maniera tale da gestire e seguire interamente l’elaborazione del prodotto dalla cura della vite fino all’imbottigliamento.

Per vedere e assaporare il proprio vino, ogni cliente deve prendere una serie di decisioni, circa trenta, durante le fasi del processo produttivo: dalla scelta del vitigno, alla data di raccolta, dal tipo di fermentazione e di allevamento a eventuali assemblaggi, dall’aspetto e tipo di bottiglia all’etichetta.

Ma non è tutto qui. Per i più meticolosi che desiderano seguire in diretta gli esiti delle loro scelte, infatti, il portale mette a disposizione una serie di webcam che riprendono 24 ore su 24 il proprio vitigno. Nessuna decisione strategica è esclusa dai gestori del sito Internet. Unica condizione prevista è la quantità minima: ogni cliente infatti deve “produrre” almeno una barrique (220 litri) di vino.
www.crushpadwine.com

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

L’advertising nel 2006

La spesa pubblicitaria globale per il 2005 sarà caratterizzata da un rialzo: lo ha annunciato Carat, parte del gruppo Aegis, che ha rivisto le sue stime.

MyMarketing.Net il web magazine del marketing

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

la pagina da un milione di dollari

ecco la pagina da un milione di dollari. gli spazi sono in vendita a blocchi di 100 pixel ogni giorno per 24 ore.

L’idea è di Alex Tew, studente di 21 anni inglese che ha pensato di realizzare questa pagina con lo specifico obiettivo di raccogliere un milione di dollari.

le cose sembra stiano andando piuttosto bene visto che in pochi giori ha raggiutno 256,100dollari

un genio!

The Million Dollar Homepage - Own a piece of internet history!

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Gli italiani utilizzano solo un media (tv) o tutti i media?

E’ un rapporto difficile quello tra gli italiani e la multimedialità. Siamo, infatti, in coda nella speciale classifica europea che mette a confronto cittadini che usano o sanno usare un solo media (ossia la televisione) e cittadini che invece usano o sanno usare tutti i media a disposizione.

Analizzando la situazione italiana, l’indagine rivela che, in Italia, i media servono soprattutto ad informarsi e approfondire. Queste sono le attività preferite dal pubblico dei media, non solo per il gran numero di persone che gli attribuiscono la ”massima importanza” (80,7% e 69% rispettivamente), ma anche per la minima percentuale di persone che gli attribuisce ”nessuna importanza” (0,8% e 3,2%). Più bassa, invece, l’importanza attribuita all’intrattenimento (41,3%), o al relazionarsi con gli altri (45,3%). Molto importante, nel nostro paese, è la musica. Nel rapporto con i media, ben il 46,5% degli italiani attribuisce la ”massima importanza” all’interesse per la musica (al terzo posto dopo i più urgenti/diffusi bisogni di informazione e approfondimento). Molto apprezzata, da questo punto di vista, è la radio (77,4%) e persino la televisione (57,3%). La ”massima soddisfazione” arriva però dai lettori mp3 (77,2%) e da internet (69,7%).

Se la musica piace, i libri vivono una seconda giovinezza. Torna il piacere della lettura: per la prima volta, la percentuale di quanti in Italia hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno supera la metà della popolazione (sopra i 14 anni) collocandosi al 55,3%. Il ritardo dal resto d’Europa è comunque evidente. Diverso, invece, il discorso per i quotidiani che pur non vendendo molto, sembrano aver trovato un filone d’oro con le numerose opere allegate oggi sul mercato. Il più presente in edicola appare il Corriere della Sera con 45 opere allegate, dai classici dell’arte e della letteratura, all’atlante degli animali e ai libri di cucina, per un totale di 643 volumi. Seguono La Repubblica con 24 titoli per 239 numeri, La Stampa, con 19 opere per 229 uscite, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino con 16 proposte editoriali composte però da ben 318 volumi e Il Sole 24 Ore con 9 raccolte per un totale di 207 libri.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Tra i mille modi di comunicare una fotocamera l’utilizzo dell’arredo urbano consente l’associazione tra prodotto e novità

La Canon per il lancio della sua ultima fotocamera, il modello S1, re-inventa l’arredo urbano in modo creativo, utilizzandolo per realizzare una campagna di guerrilla marketing di grande effetto visivo.

La principale caratteristica del nuovo prodotto è lo zoom x10, caratteristica intorno alla quale ruota la comunicazione: lo zoom in mezzo alla strada si alza e si abbassa come uno di quei birilli in ghisa utilizzati nei centri delle città per controllare l’accesso delle auto nelle zone a traffico limitato.

Lo zoom della fotocamera che viene su dal marciapiede si confonde in mezzo alle altre colonnine; solo una fotocamera disegnata sul marciapiede svela l’inganno ottico.
Un’azione semplice e fuori dall’ordinario, ma di grande impatto.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Pubblicità e bambini: i ragazzi sotto i 14 anni influenzano il 47% degli acquisti

L’ultimo Internazionale ha rilanciato un interessante articolo di The Economist circa il potere d’acquisto dei più piccoli:

La pubblicità rivolta ai bambini non riguarda più solo la promozione di giochi o merendine tra un cartone animato e l’altro: ormai i più piccoli influenzano anche l’acquisto di beni destinati agli adulti, come le auto e le vacanze. E le aziende si stanno rapidamente adeguando al fenomeno.

Sul sito Hummerkids.com, per esempio, il produttore di fuoristrada Hummer propone giochi destinati ai bambini. La Honda sta per lanciare una campagna pubblicitaria sul canale Abc Kids della Disney. L’ufficio turistico delle isole Cayman ha acquistato su Nickelondeon, una tv via dedicata all’infanzia, spazi pubblicitari per reclamizzare costosi pacchetti vacanza. La catena di alberghi Beaches Resorts ha sponsorizzato Sesame street, un programma tv educativo, per far conoscere le sue offerte ai bambini.

Secondo McNeal, nel 2005 i ragazzi sotto i 14 anni hanno influenzato almeno il 47 per cento degli acquisti delle famiglie statunitensi, per un totale di circa 720 miliardi di dollari. La cifra comprende 40 miliardi di acquisti personali dei bambini, 340 miliardi di acquisti influenzati direttamente da loro e altri 340 miliardi di acquisti influenzati indirettamente.”

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Concorso Nuova Fiat 500

Viral e guerrilla marketing, ambient e urban advertising, internet e mobile, eventi e contaminazioni, e advertising classico: scopri online tutte le proposte per la campagna di lancio della nuova 500. Dal 21 al 28 maggio potrai votare la tua preferita.
http://www.fiat500.com/index.asp

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Creatives Are Bad - Mostra sulla comunicazione rifiutata

“Troppo spinta”, “la gente non la capirà”, “mmm… non mi convince”, “poco originale” o addirittura “troppo originale”…

Il giusto tributo a lavori altrimenti sconosciuti.

Iscrizioni prorogate fino al Primo Giugno

visita il sito web

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Spot Tv della Nuova Fiat 500

Ecco il testo del nuovo spot TV della Fiat:

La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi.

di seguito una divertente parodia

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creatività e comunicazione? un binomio affatto scontato. abituati alle solite campagne promozionali basate su donne semivestite e improvvisati testimonial post-reality qualcosa di innovativo e di corposo c’è.
comunicazione non convenzionale quella realizzata da guerrigliamarketing.it per il lancio del film Uncut di Gionata Zarantonello.
Falsi messaggi sui giornali di annunci gratuiti con il numero di una segreteria telefonica che annunciava il film, coperture censoree sugli attributi di alcune statue a roma e specchi nei bagni degli uomini di alcuni locali accompagnati dalla scritta: “vuoi vederlo per altri 78 minuti?”.
una modo diverso di fare comunicazione, di creare identità e differenziazione del prodotto tramite campagne volte a catturare l’attenzione del “consumatore” in luoghi e situazioni diverse con modalità e strumenti nient’affatto convenzionali.

http://www.uncut.it/

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Stop ai sensi di colpa da suv e da blasonate 4×4

Quanti automobilisti hanno comprato un fuoristrada o una suv pensando che la loro vita sarebbe cambiata radicalmente passando da weekend nei centri commerciali a spericolate escursioni in alta montagna, da domeniche in fila verso le spiagge affollate a itinerari ai bordi di qualche fiume fino a veri e propri camel trophy?… I suv e i cosiddetti jeepponi sono diventati oramai un fenomeno di costume, di status simbol sociale prima che economico. Grazie anche all’intelligente parodia di zelig sono ogni settimana sempre più sotto gli occhi dei riflettori. Eppure i proprietari di questi imponenti veicoli prima di oggi avevano ancora qualche picoclo problema di legittimazione. “Ho comprato un suv perché vado spesso fuori in campagna” avrete sentito dire dai possessori di questi veicoli, eppure eccoli li che sfrecciano per le strade dei centri storici puliti e luccicanti. Da oggi per tutti i possessori di questi veicoli che non vogliono assolutamente rinunciare ad una carrozzeria sporca al punto giusto per sottolineare la loro voglia di libertà e di spericolatezza ma senza fare neanche un metro di percorso sterrato c’è un prodotto a dir poco bizzarro. Spray on mud – for that authentic off-road look, fango della migliore qualità proveniente dal confine Inghilterra-Galles. Sono stati solamente aggiunti alcuni additivi per migliorarne l’aderenza alla carrozzeria ed evitare che scivoli via prima di asciugarsi. Da applicare tramite bomboletta sulla carrozzeria del veicolo è il prodotto giusto per appagare qualsiasi senso di colpa. e con soli 12 euro potrete ben dire di aver trascorso un week-end indimenticabile nella riserva ambientale più esclusiva che ci sia.
http://www.sprayonmud.com/

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Il vino me lo faccio da me. Ma a San Francisco



Raggiungibile all’indirizzo crushpadwine.com e poposta da Crushpad, azienda di San Francisco specializzata in produzioni “a la carte”, la singolare iniziativa in Rete è stata progettata in maniera tale da gestire e seguire interamente l’elaborazione del prodotto dalla cura della vite fino all’imbottigliamento.

Per vedere e assaporare il proprio vino, ogni cliente deve prendere una serie di decisioni, circa trenta, durante le fasi del processo produttivo: dalla scelta del vitigno, alla data di raccolta, dal tipo di fermentazione e di allevamento a eventuali assemblaggi, dall’aspetto e tipo di bottiglia all’etichetta.

Ma non è tutto qui. Per i più meticolosi che desiderano seguire in diretta gli esiti delle loro scelte, infatti, il portale mette a disposizione una serie di webcam che riprendono 24 ore su 24 il proprio vitigno. Nessuna decisione strategica è esclusa dai gestori del sito Internet. Unica condizione prevista è la quantità minima: ogni cliente infatti deve “produrre” almeno una barrique (220 litri) di vino.
www.crushpadwine.com

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L’advertising nel 2006

La spesa pubblicitaria globale per il 2005 sarà caratterizzata da un rialzo: lo ha annunciato Carat, parte del gruppo Aegis, che ha rivisto le sue stime.

MyMarketing.Net il web magazine del marketing

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

la pagina da un milione di dollari

ecco la pagina da un milione di dollari. gli spazi sono in vendita a blocchi di 100 pixel ogni giorno per 24 ore.

L’idea è di Alex Tew, studente di 21 anni inglese che ha pensato di realizzare questa pagina con lo specifico obiettivo di raccogliere un milione di dollari.

le cose sembra stiano andando piuttosto bene visto che in pochi giori ha raggiutno 256,100dollari

un genio!

The Million Dollar Homepage - Own a piece of internet history!

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Viral Dove Evolution

In settimana si è parlato molto sui media di campagne marketing virali o non convenzionli, sembra che nella rete non ci sia niente altro che viral… e filmati video….
Questo filmato della Dove: lo story è semplice, perfetto, lineare. Raggiunge subito il target, il messaggio è in linea con posizionamento e il mezzo YouTube è assolutamente azzeccato.

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Gli italiani utilizzano solo un media (tv) o tutti i media?

E’ un rapporto difficile quello tra gli italiani e la multimedialità. Siamo, infatti, in coda nella speciale classifica europea che mette a confronto cittadini che usano o sanno usare un solo media (ossia la televisione) e cittadini che invece usano o sanno usare tutti i media a disposizione.

Analizzando la situazione italiana, l’indagine rivela che, in Italia, i media servono soprattutto ad informarsi e approfondire. Queste sono le attività preferite dal pubblico dei media, non solo per il gran numero di persone che gli attribuiscono la ”massima importanza” (80,7% e 69% rispettivamente), ma anche per la minima percentuale di persone che gli attribuisce ”nessuna importanza” (0,8% e 3,2%). Più bassa, invece, l’importanza attribuita all’intrattenimento (41,3%), o al relazionarsi con gli altri (45,3%). Molto importante, nel nostro paese, è la musica. Nel rapporto con i media, ben il 46,5% degli italiani attribuisce la ”massima importanza” all’interesse per la musica (al terzo posto dopo i più urgenti/diffusi bisogni di informazione e approfondimento). Molto apprezzata, da questo punto di vista, è la radio (77,4%) e persino la televisione (57,3%). La ”massima soddisfazione” arriva però dai lettori mp3 (77,2%) e da internet (69,7%).

Se la musica piace, i libri vivono una seconda giovinezza. Torna il piacere della lettura: per la prima volta, la percentuale di quanti in Italia hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno supera la metà della popolazione (sopra i 14 anni) collocandosi al 55,3%. Il ritardo dal resto d’Europa è comunque evidente. Diverso, invece, il discorso per i quotidiani che pur non vendendo molto, sembrano aver trovato un filone d’oro con le numerose opere allegate oggi sul mercato. Il più presente in edicola appare il Corriere della Sera con 45 opere allegate, dai classici dell’arte e della letteratura, all’atlante degli animali e ai libri di cucina, per un totale di 643 volumi. Seguono La Repubblica con 24 titoli per 239 numeri, La Stampa, con 19 opere per 229 uscite, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino con 16 proposte editoriali composte però da ben 318 volumi e Il Sole 24 Ore con 9 raccolte per un totale di 207 libri.

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Tra i mille modi di comunicare una fotocamera l’utilizzo dell’arredo urbano consente l’associazione tra prodotto e novità

La Canon per il lancio della sua ultima fotocamera, il modello S1, re-inventa l’arredo urbano in modo creativo, utilizzandolo per realizzare una campagna di guerrilla marketing di grande effetto visivo.

La principale caratteristica del nuovo prodotto è lo zoom x10, caratteristica intorno alla quale ruota la comunicazione: lo zoom in mezzo alla strada si alza e si abbassa come uno di quei birilli in ghisa utilizzati nei centri delle città per controllare l’accesso delle auto nelle zone a traffico limitato.

Lo zoom della fotocamera che viene su dal marciapiede si confonde in mezzo alle altre colonnine; solo una fotocamera disegnata sul marciapiede svela l’inganno ottico.
Un’azione semplice e fuori dall’ordinario, ma di grande impatto.

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Concorso Nuova Fiat 500

Viral e guerrilla marketing, ambient e urban advertising, internet e mobile, eventi e contaminazioni, e advertising classico: scopri online tutte le proposte per la campagna di lancio della nuova 500. Dal 21 al 28 maggio potrai votare la tua preferita.
http://www.fiat500.com/index.asp

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Creatives Are Bad - Mostra sulla comunicazione rifiutata

“Troppo spinta”, “la gente non la capirà”, “mmm… non mi convince”, “poco originale” o addirittura “troppo originale”…

Il giusto tributo a lavori altrimenti sconosciuti.

Iscrizioni prorogate fino al Primo Giugno

visita il sito web

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Spot Tv della Nuova Fiat 500

Ecco il testo del nuovo spot TV della Fiat:

La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi.

di seguito una divertente parodia

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