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Libri di Testo Gratis e Open Source - Wikibooks

Libri di testo gratis su qualsiasi argomento, in tutte le lingue, disponibili a tutti - questo è l’obiettivo di Wikibooks, un progetto di Wikimedia Project, i creatori di Wikipedia.

Wikibooks attualmente consiste di 11.000 libri per l’educazione infantile fino a quella universitaria. I testi sono aperti come i termini di Wikipedia permettendo inserimenti e aggiornamenti costanti.

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Il Web per gli Adolescenti: Inchiesta Osservatorio sui Diritti dei Minori

La notizia riguarda i giovani in rete, la maggioranza degli adolescenti italiani preferisce la consulenza online ai consigli dei genitori e degli insegnanti.
E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nel periodo che va dall’1 luglio al 30 settembre 2006, su un campione di 400 adolescenti in età compresa fra i 14 e i 18 anni, 200 di sesso maschile e 200 di sesso femminile, dislocati sul territorio nazionale.

Le ragioni che spingono il 72% dei soggetti in età evolutiva - il 59% del quale della componente maschile ed il 41% della componente femminile - ad accostarsi ai molteplici servizi di orientamento forniti online sono costituite per il 31% da informazioni inerenti la sfera dietetico-alimentare, per il 26% sessuale, per il 20% astrologica, per il 14% psicologica, per il 9% altre motivazioni.

E’ il 62% delle adolescenti a prevalere tra coloro che stabiliscono contatti con servizi di consulenza online orientati a risolvere problemi di sovrappeso o di mantenimento della linea

. Netta prevalenza, invece, della componente maschile (66%) circa la ricerca di soluzioni online a problemi di carattere sessuale. Le preoccupazioni sono pressocché uguali per maschi e femmine e riguardano maggiormente la contraccezione e la verifica della propria “normalità” fisica, fisiologica e di orientamento sessuale.

Equità quantitativa tra le parti in tema di astrologia, infatti al 51% delle adolescenti corrisponde un 49% dei maschi che consulta i servizi di previsione astrale – in prevalenza di cartomanzia – tendenzialmente per le stesse ragioni, cioè amore e futuro.

Analoga situazione, con la prevalenza del 53% degli adolescenti, circa la consultazione a sfondo psicologico con una nutrita gamma di motivazioni, le più significative delle quali concernenti il disagio e l’incomunicabilità in famiglia.

Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, commenta: “Mentre, fino a qualche anno fa, i referenti legittimati a contribuire all’orientamento dei soggetti in età evolutiva erano quasi esclusivamente le primarie agenzie di socializzazione, prime fra le quali la famiglia e la scuola, adesso bisogna guardare al Web come ausilio concreto alla relazione d’aiuto. Le ripercussioni che la fenomenologia comporta, però, sono molteplici e seri, cagionati principalmente dal livello ancora da considerarsi medio-basso di alfabetizzazione in termini di Media Education, che non permette alle masse adolescenziali una corretta decodifica delle risposte con il rischio di interpretazioni dannose sul piano psicofisico, considerato che la maggior parte delle esigenze che generano i contatti sono costituiti da ragioni strettamente legate alla Salute, quali la sfera alimentare, sessuale e psicologica. Il ricorso degli adolescenti alla consulenza online contribuisce a conferire ulteriormente ai Mass Media in generale il ruolo di primaria agenzia di socializzazione, ecco perché relativamente ad Internet urge una legislazione internazionale che tuteli i fruitori, soprattutto in età evolutiva, in termini di sicurezza.”

da: i-dome.com

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Il Navigatore Italiano: Diffidente ma Attratto dalla Pubblicità

Poco attratti dalle nuove tecnologie di comunicazione, diffidenti nei confronti dei servizi a pagamento, incuriositi dalla pubblicità online: questi gli internauti italiani, secondo un sondaggio condotto da NetOserver e Novatris su un campione di 170.000 navigatori che, oltre al nostro Paese, prende in esame anche Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania.

Osservando più nel dettaglio l’inchiesta, si nota una tiepida apertura nazionale verso i sistemi di messagistica istantanea, utilizzati dal 53,1% degli italiani, e un certo scetticismo verso i programmi di telecomunicazione gratuita (come Skype, usati dal 38,7%), e ancor di più verso il podcasting (14,9%) e i blog (15,1%).
Negli altri paesi europei questo genere di servizi sono aprezzati soprattutto dai navigatori spagnoli (73,9% utilizza programmi di messaggistica), anche perchèin Spagna oltre il 60% degli internauti hanno meno di 35 anni. Nel nostro Paese la percentuale scende invece al 47%, e la fascia d’età più presente su Internet è quella tra i 35 e i 49 anni.
La diffidenza diventa netta in Italia per quanto riguarda i servizi a pagamento: solo il 17,9 degli italiani, contro il 32,5% dei tedeschi, paga per inviare Sms via web, e ancora meno per scaricare videogiochi (7%), musica (9,5%), suonerie e loghi per cellulari (5,8%) e annunci (6,8%).
Secondo la ricerca NetObserver in questo caso gli internauti italiani sembrano seguire il comportamento dei corrispettivi latini, mentre inglesi e tedeschi sembrano molto più disposti a spendere in cambio di servizi on line.

Gli italiani reagiscono meno positivamente rispetto ad altri paesi (Francia e Regno Unito in primis) anche alla pubblicità e al direct-marketing on line: solo il 34, 2% ha partecipato a dei giochi a premi organizzati dai siti, il 31% clicca i link pubblicitari che compaiono sui risultati dei motori di ricerca, e il 24,2% entra nei siti aziendali dopo aver visto pubblicità sul web. Nonostante questi risultati, la pubblicità on line è percepita come creativa ed innovativa da più di tre italiani su 5, e quasi la stessa percentuale dichiara che aiuta a scoprire nuovi prodotti e servizi.

Quasi il 44% degli italiani, secondi solo agli spagnoli, dichiarano che le reclame aiutano a prendere decisioni di acquisto migliori. Questi risultati fanno concludere agli esperti di NetObserver che, nonostante le difficoltà di breve periodo, la pubblicità e il marketing online dovrebbero avere buone prospettive di crescita nel nostro Paese.

fonte: sole24ore

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Usabilità in pillole. Migliorare e Gestire il proprio Sito Web

L’usabilità è definita dall’ISO (International Standard Organization), come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono gli obiettivi prefissati in determinati contesti. Il termine si riferisce al processo di interazione tra utente, prodotto e finalità.

Il problema dell’usabilità si pone quando il modello del progettista (ovvero le idee di questi riguardo al funzionamento del prodotto, che trasferisce al design del prodotto stesso) non coincide con il modello dell’utente finale (ovvero l’idea che l’utente concepisce del prodotto e del suo funzionamento).

Il grado di usabilità si innalza proporzionalmente all’avvicinamento dei due modelli (modello del progettista, e modello dell’utente). “Realizzare un sito difficile da usare è come far mettere i clienti in fila tre volte per farli pagare. Se gli utenti non capiscono come utilizzare qualcosa non la utilizzeranno, se troveranno difficile effettuare una transazione non la faranno ma soprattutto non permetteranno che ci sia un’altra volta”.

Ho stilato una lista per divisa in undici interventi per permettere una “verifica” di usabilità dei vostri siti che non porti via più di 10 minuti. Alcuni punti possono sembrare banali ma ricordiamoci che i veri fruitori non siamo noi, ma Persone con macchine diverse, con differente dimestichezza e sensibilità per la tecnologia e per il web. Potete prendere carta e penna e dare al vostro sito/blog un punteggio. 0 se l’elemento non è presente, 1 se presente, 0,5 se presente solo in parte. Il punteggio totale è 41 tanto più vi avvicinate….. tanto più il vostro sito risulta o meno usabile.

1. scopo del sito
2. informazioni sull’azienda
3. contenuti, web writing
4. link formattazione
5. navigazione delle pagine
6. ricerca nelle pagine del sito, search box
7. strumenti e scorciatoie, task ad alta priorità
8. visual design, formattazione, galleggiamento della pagina
9. titolo della finestra
10. raccolta dati personali, spiegare, chiedere il permesso
11. convenzioni di design, risoluzioni, download e frames

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Ricerca. Usabilità in pillole. 6 di 11

1. Offrite agli utenti una casella per la ricerca rapida direttamente in home page anziché presentare un link ad una pagina a parte
2. La casella deve essere ampia a sufficienza perché gli utenti possano comodamente scrivere e controllare le parole chiave da cercare
3. La ricerca lanciata dalla home page deve coprire di default tutto il sito
4. Non offrite un opzione cerca nel web insieme al motore di ricerca del vostro sito

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Navigazione. Usabilità in pillole. 5 di 11

1. Collocate l’area di navigazione primaria in una posizione molto evidente, preferibilmente adiacente al corpo principale della pagina
2. Raggruppate gli elementi dell’area di navigazione secondo criteri di omogeneità
3. Non create molteplici aree di navigazione per lo stesso tipo di link

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Navigazione. Usabilità in pillole. 5 di 11

1. Collocate l’area di navigazione primaria in una posizione molto evidente, preferibilmente adiacente al corpo principale della pagina
2. Raggruppate gli elementi dell’area di navigazione secondo criteri di omogeneità
3. Non create molteplici aree di navigazione per lo stesso tipo di link

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Raccolta dati personali. Usabilità in pillole. 10 di 11

1. Non inserite nella home page un semplice link diretto all’area di registrazione: spiegate direttamente o tramite un link i vantaggi della registrazione
2. Illustrate agli utenti i vantaggi e la periodicità delle eventuali newsletter prima di chiedere il loro indirizzo
3. Inserite sempre disclaimer sulla policy di privacy

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Ricerca. Usabilità in pillole. 6 di 11

1. Offrite agli utenti una casella per la ricerca rapida direttamente in home page anziché presentare un link ad una pagina a parte
2. La casella deve essere ampia a sufficienza perché gli utenti possano comodamente scrivere e controllare le parole chiave da cercare
3. La ricerca lanciata dalla home page deve coprire di default tutto il sito
4. Non offrite un opzione cerca nel web insieme al motore di ricerca del vostro sito

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Usabilità in pillole. Migliorare e Gestire il proprio Sito Web

L’usabilità è definita dall’ISO (International Standard Organization), come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono gli obiettivi prefissati in determinati contesti. Il termine si riferisce al processo di interazione tra utente, prodotto e finalità.

Il problema dell’usabilità si pone quando il modello del progettista (ovvero le idee di questi riguardo al funzionamento del prodotto, che trasferisce al design del prodotto stesso) non coincide con il modello dell’utente finale (ovvero l’idea che l’utente concepisce del prodotto e del suo funzionamento).

Il grado di usabilità si innalza proporzionalmente all’avvicinamento dei due modelli (modello del progettista, e modello dell’utente). “Realizzare un sito difficile da usare è come far mettere i clienti in fila tre volte per farli pagare. Se gli utenti non capiscono come utilizzare qualcosa non la utilizzeranno, se troveranno difficile effettuare una transazione non la faranno ma soprattutto non permetteranno che ci sia un’altra volta”.

Ho stilato una lista per divisa in undici interventi per permettere una “verifica” di usabilità dei vostri siti che non porti via più di 10 minuti. Alcuni punti possono sembrare banali ma ricordiamoci che i veri fruitori non siamo noi, ma Persone con macchine diverse, con differente dimestichezza e sensibilità per la tecnologia e per il web. Potete prendere carta e penna e dare al vostro sito/blog un punteggio. 0 se l’elemento non è presente, 1 se presente, 0,5 se presente solo in parte. Il punteggio totale è 41 tanto più vi avvicinate….. tanto più il vostro sito risulta o meno usabile.

1. scopo del sito
2. informazioni sull’azienda
3. contenuti, web writing
4. link formattazione
5. navigazione delle pagine
6. ricerca nelle pagine del sito, search box
7. strumenti e scorciatoie, task ad alta priorità
8. visual design, formattazione, galleggiamento della pagina
9. titolo della finestra
10. raccolta dati personali, spiegare, chiedere il permesso
11. convenzioni di design, risoluzioni, download e frames

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

Crazy Marketing Network: Un Network di Comunicatori e Markettari (molto crazy)!

cmn.jpg

Il Crazy Marketing Network è un circuito, un’aggregazione, un network(!) di autori di marketing e comunicazione. Ne fanno parte pubblicitari, markettari, copywriter, freelance, studenti, web marketing specialist e smanettoni, tutti accomunati dalla passione per il marketing e con la voglia di comunicare e condividere esperienze, punti di vista, intuizioni.

È stato quindi per me un piacere enorme entrare a far parte del team. Ecco il listone dei blog partecipanti, se volete assaggiare un po’ di Crazy Marketing… visitateli tutti. Enjoy! ;)

Nessuno dei Blogger che aderisce al Network scrive a scopo di lucro. Tutti i blog del Network sono no profit.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Crazy Marketing Network: Un Network di Comunicatori e Markettari (molto crazy)!

cmn.jpg

Il Crazy Marketing Network è un circuito, un’aggregazione, un network(!) di autori di marketing e comunicazione. Ne fanno parte pubblicitari, markettari, copywriter, freelance, studenti, web marketing specialist e smanettoni, tutti accomunati dalla passione per il marketing e con la voglia di comunicare e condividere esperienze, punti di vista, intuizioni.

È stato quindi per me un piacere enorme entrare a far parte del team. Ecco il listone dei blog partecipanti, se volete assaggiare un po’ di Crazy Marketing… visitateli tutti. Enjoy! ;)

Nessuno dei Blogger che aderisce al Network scrive a scopo di lucro. Tutti i blog del Network sono no profit.

User:spai: spai lab blog marketing e comunicazione

LinkedIN: il Network dei Professionisti

Che cos’è LinkedIn? E’ una rete sociale e consiste di un gruppo di persone connesse tra loro da diversi interessi, in questo caso un network di professionisti. In America molti professionisti utilizzano la piattaforma non solo per qualificare la propria immagine ma per ampliare le opportunità di business e/o di carriera.

Come funziona?
Ci si iscrive tramite invito o inserendo i propri dati, compilando un form. Dopo essersi iscritto, si prepara la presentazion andando alla pagina “my profile”. Questo sarà il modo con cui ci renderemo visibile nella rete linkedin. Ognuno è libero di inserire la propria formazione professionale e tutti i lavori o le collaborazioni avute in passato (alcuni inseriscono i dati anche in italiano, anche se la lingua del network è l’inglese). Cliccando su “edit” posso cambiare in qualunque momento i contenuti della presentazione.

Il proprio profilo sarà composto da una “headline” nella quale inserire la propria professione e l’ambito in cui si lavora da approfondire poi nella sezione “Professional overwiev“, nelle “Specialties” e nell”Experience” fino ad arrivare alla sezione “Honors and awards“.

Una volta completato il profilo dobbiamo costruire la nostra rete di contatti. Possiamo farlo da qualsiasi pagina con il pulsante “add connections” in alto a destra. La costruzione della propria rete è l’operazione più delicata e intelligente da fare. Vogliamo una rete con molti o pochi contatti? Puntiamo alla quantità o alla qualità? I contatti saranno monotematici (solo clienti, per esempio) o vogliamo costruire una rete più varia (lavoro/hobbies)?

I contatti di ogni singolo utente sono composti dai propri amici e colleghi invitati o dai quali si è ricevuto un invito. Se queste relazioni si intersecano, ecco che si viene a formare una rete di contatti più ampia, il proprio network. Più grande sarà il numero di contatti, più estesa sarà la propria rete. Linkedin funziona infatti sul principio dei “6 gradi di separazione” attraverso il quale in teoria, si potrebbe raggiungere una qualsiasi persona sulla terra a caso, passando per non più di 5 persone che si conoscono a vicenda.

Una volta creata la prima nostra piccola rete, possiamo cominciare a fare le ricerche, con le pagine “find people”, “find jobs”, “find services”. Possiamo cercare per nome e cognome (Aldo Rossi), nome della società o organizzazione (università di xy), titolo (professore), parole chiave (linguistica comparata). Se cerchiamo un lavoro o un cliente, possiamo specificare il campo (elettrotecnica), la zona (Lombardia), parole chiave (avvolgimenti elettrici). Se cerchiamo un servizio, si apre un menu con i vari settori (legale, fiscale, amministrativo, ecc.), e ci chiede se lo vogliamo vicino a noi o dovunque.

La relazione mi dice a che distanza si trova il contatto trovato. Basti pensare che con 30 contatti diretti ho oltre 2000 contatti di secondo livello (ovvero amici di amici) e ben 246.000 contatti di livello 3. Se avessi qualche proposta interessante da far loro, non avrei difficoltà a raggiungere le persone giuste….

Il sistema è gratuito ed è a prova di privacy. Nessun utente può contattare uno dei propri conoscenti senza una preventiva autorizzazione. All’interno del sito è presente un motore di ricerca utile a trovare la persona giusta per mettere in pratica un progetto o un’opportunità di lavoro.

Le referenze sono pareri di miei contatti di primo o secondo livello sulla persona che mi interessa.

La reputazione deriva dagli endorsement (sostegno, approvazione) che datori di lavoro, colleghi, clienti, maestri, hanno dato a quella persona. Quindi anche noi dovremmo procurarci qualche endorsement, chiedendolo o scambiandocelo con nostri autorevoli contatti. I profili con più approvazioni non sono necessariamente quelli più appetibili, ma è innegabile che una buona reputazione all’interno del proprio network rappresenta una carta vincente tutta da giocare.

guarda il mio profilo su LinkedIn paolo spinelli

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Il Web per gli Adolescenti: Inchiesta Osservatorio sui Diritti dei Minori

La notizia riguarda i giovani in rete, la maggioranza degli adolescenti italiani preferisce la consulenza online ai consigli dei genitori e degli insegnanti.
E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nel periodo che va dall’1 luglio al 30 settembre 2006, su un campione di 400 adolescenti in età compresa fra i 14 e i 18 anni, 200 di sesso maschile e 200 di sesso femminile, dislocati sul territorio nazionale.

Le ragioni che spingono il 72% dei soggetti in età evolutiva - il 59% del quale della componente maschile ed il 41% della componente femminile - ad accostarsi ai molteplici servizi di orientamento forniti online sono costituite per il 31% da informazioni inerenti la sfera dietetico-alimentare, per il 26% sessuale, per il 20% astrologica, per il 14% psicologica, per il 9% altre motivazioni.

E’ il 62% delle adolescenti a prevalere tra coloro che stabiliscono contatti con servizi di consulenza online orientati a risolvere problemi di sovrappeso o di mantenimento della linea

. Netta prevalenza, invece, della componente maschile (66%) circa la ricerca di soluzioni online a problemi di carattere sessuale. Le preoccupazioni sono pressocché uguali per maschi e femmine e riguardano maggiormente la contraccezione e la verifica della propria “normalità” fisica, fisiologica e di orientamento sessuale.

Equità quantitativa tra le parti in tema di astrologia, infatti al 51% delle adolescenti corrisponde un 49% dei maschi che consulta i servizi di previsione astrale – in prevalenza di cartomanzia – tendenzialmente per le stesse ragioni, cioè amore e futuro.

Analoga situazione, con la prevalenza del 53% degli adolescenti, circa la consultazione a sfondo psicologico con una nutrita gamma di motivazioni, le più significative delle quali concernenti il disagio e l’incomunicabilità in famiglia.

Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, commenta: “Mentre, fino a qualche anno fa, i referenti legittimati a contribuire all’orientamento dei soggetti in età evolutiva erano quasi esclusivamente le primarie agenzie di socializzazione, prime fra le quali la famiglia e la scuola, adesso bisogna guardare al Web come ausilio concreto alla relazione d’aiuto. Le ripercussioni che la fenomenologia comporta, però, sono molteplici e seri, cagionati principalmente dal livello ancora da considerarsi medio-basso di alfabetizzazione in termini di Media Education, che non permette alle masse adolescenziali una corretta decodifica delle risposte con il rischio di interpretazioni dannose sul piano psicofisico, considerato che la maggior parte delle esigenze che generano i contatti sono costituiti da ragioni strettamente legate alla Salute, quali la sfera alimentare, sessuale e psicologica. Il ricorso degli adolescenti alla consulenza online contribuisce a conferire ulteriormente ai Mass Media in generale il ruolo di primaria agenzia di socializzazione, ecco perché relativamente ad Internet urge una legislazione internazionale che tuteli i fruitori, soprattutto in età evolutiva, in termini di sicurezza.”

da: i-dome.com

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Il Navigatore Italiano: Diffidente ma Attratto dalla Pubblicità

Poco attratti dalle nuove tecnologie di comunicazione, diffidenti nei confronti dei servizi a pagamento, incuriositi dalla pubblicità online: questi gli internauti italiani, secondo un sondaggio condotto da NetOserver e Novatris su un campione di 170.000 navigatori che, oltre al nostro Paese, prende in esame anche Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania.

Osservando più nel dettaglio l’inchiesta, si nota una tiepida apertura nazionale verso i sistemi di messagistica istantanea, utilizzati dal 53,1% degli italiani, e un certo scetticismo verso i programmi di telecomunicazione gratuita (come Skype, usati dal 38,7%), e ancor di più verso il podcasting (14,9%) e i blog (15,1%).
Negli altri paesi europei questo genere di servizi sono aprezzati soprattutto dai navigatori spagnoli (73,9% utilizza programmi di messaggistica), anche perchèin Spagna oltre il 60% degli internauti hanno meno di 35 anni. Nel nostro Paese la percentuale scende invece al 47%, e la fascia d’età più presente su Internet è quella tra i 35 e i 49 anni.
La diffidenza diventa netta in Italia per quanto riguarda i servizi a pagamento: solo il 17,9 degli italiani, contro il 32,5% dei tedeschi, paga per inviare Sms via web, e ancora meno per scaricare videogiochi (7%), musica (9,5%), suonerie e loghi per cellulari (5,8%) e annunci (6,8%).
Secondo la ricerca NetObserver in questo caso gli internauti italiani sembrano seguire il comportamento dei corrispettivi latini, mentre inglesi e tedeschi sembrano molto più disposti a spendere in cambio di servizi on line.

Gli italiani reagiscono meno positivamente rispetto ad altri paesi (Francia e Regno Unito in primis) anche alla pubblicità e al direct-marketing on line: solo il 34, 2% ha partecipato a dei giochi a premi organizzati dai siti, il 31% clicca i link pubblicitari che compaiono sui risultati dei motori di ricerca, e il 24,2% entra nei siti aziendali dopo aver visto pubblicità sul web. Nonostante questi risultati, la pubblicità on line è percepita come creativa ed innovativa da più di tre italiani su 5, e quasi la stessa percentuale dichiara che aiuta a scoprire nuovi prodotti e servizi.

Quasi il 44% degli italiani, secondi solo agli spagnoli, dichiarano che le reclame aiutano a prendere decisioni di acquisto migliori. Questi risultati fanno concludere agli esperti di NetObserver che, nonostante le difficoltà di breve periodo, la pubblicità e il marketing online dovrebbero avere buone prospettive di crescita nel nostro Paese.

fonte: sole24ore

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Cool Home Page, le migliori Home Page del Web

Se dovete riflettere sull’organizzazione di home page, fare uno scheduling, avere qualche buona idea su quello che si può fare tramite un sito web, questo sito permette di visionare migliaia di home page. diviso per categorie permette di avere una panoramica abbastanza esaustiva sui siti di riferimento internazionali. e se non dovete fare nessuna analisi di benchmark, lo potete utilizzare per trascorrere una mezz’ora guardando qua e la dove è arrivata la progettazione e il web design
coolhomepage.com

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Libri di Testo Gratis e Open Source - Wikibooks

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Wikibooks attualmente consiste di 11.000 libri per l’educazione infantile fino a quella universitaria. I testi sono aperti come i termini di Wikipedia permettendo inserimenti e aggiornamenti costanti.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

sapere tutto di un sito web in 163 modi

Monitorare un sito, seguirne l’andamento, i links, le visite alle pagine, il peso assunto dal posizionamento sui motori di ricerca, è un operazione non sempre facile.

Una delle tante applicazioni in rete più complete è The Scrutinizer.

Questo sito è giunto ad offrire ben 163 modi di analizzare un URL, dai tanti tipi di validazione all’accessibilità, dal check up dei links al social web fino all’analisi di licenze, o della compatibilità con i diversi browser.
Sembra non mancare nulla a questo sito indispensabile, oltretutto continuamente aggiornato ed integrato con nuove funzioni, di cui potrete essere informati sottoscrivendone i Feed RSS.

spai: spai lab di marketing, comunicazione, web & nuovi media

Icon finder. L’icona giusta per i tuoi progetti e presentazioni

Riprendo la segnalazione di Patrick di qualche giono fa sul blog del team beat fly sulle icone proponendo un altro sito. L’ottimo iconfinder è offline causa troppo traffico quindi se cercate delle buone icone provate Leo’s Icon Archive.

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Cool Home Page, le migliori Home Page del Web

Se dovete riflettere sull’organizzazione di home page, fare uno scheduling, avere qualche buona idea su quello che si può fare tramite un sito web, questo sito permette di visionare migliaia di home page. diviso per categorie permette di avere una panoramica abbastanza esaustiva sui siti di riferimento internazionali. e se non dovete fare nessuna analisi di benchmark, lo potete utilizzare per trascorrere una mezz’ora guardando qua e la dove è arrivata la progettazione e il web design
coolhomepage.com

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sapere tutto di un sito web in 163 modi

Monitorare un sito, seguirne l’andamento, i links, le visite alle pagine, il peso assunto dal posizionamento sui motori di ricerca, è un operazione non sempre facile.

Una delle tante applicazioni in rete più complete è The Scrutinizer.

Questo sito è giunto ad offrire ben 163 modi di analizzare un URL, dai tanti tipi di validazione all’accessibilità, dal check up dei links al social web fino all’analisi di licenze, o della compatibilità con i diversi browser.
Sembra non mancare nulla a questo sito indispensabile, oltretutto continuamente aggiornato ed integrato con nuove funzioni, di cui potrete essere informati sottoscrivendone i Feed RSS.

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LinkedIN: il Network dei Professionisti

Che cos’è LinkedIn? E’ una rete sociale e consiste di un gruppo di persone connesse tra loro da diversi interessi, in questo caso un network di professionisti. In America molti professionisti utilizzano la piattaforma non solo per qualificare la propria immagine ma per ampliare le opportunità di business e/o di carriera.

Come funziona?
Ci si iscrive tramite invito o inserendo i propri dati, compilando un form. Dopo essersi iscritto, si prepara la presentazion andando alla pagina “my profile”. Questo sarà il modo con cui ci renderemo visibile nella rete linkedin. Ognuno è libero di inserire la propria formazione professionale e tutti i lavori o le collaborazioni avute in passato (alcuni inseriscono i dati anche in italiano, anche se la lingua del network è l’inglese). Cliccando su “edit” posso cambiare in qualunque momento i contenuti della presentazione.

Il proprio profilo sarà composto da una “headline” nella quale inserire la propria professione e l’ambito in cui si lavora da approfondire poi nella sezione “Professional overwiev“, nelle “Specialties” e nell”Experience” fino ad arrivare alla sezione “Honors and awards“.

Una volta completato il profilo dobbiamo costruire la nostra rete di contatti. Possiamo farlo da qualsiasi pagina con il pulsante “add connections” in alto a destra. La costruzione della propria rete è l’operazione più delicata e intelligente da fare. Vogliamo una rete con molti o pochi contatti? Puntiamo alla quantità o alla qualità? I contatti saranno monotematici (solo clienti, per esempio) o vogliamo costruire una rete più varia (lavoro/hobbies)?

I contatti di ogni singolo utente sono composti dai propri amici e colleghi invitati o dai quali si è ricevuto un invito. Se queste relazioni si intersecano, ecco che si viene a formare una rete di contatti più ampia, il proprio network. Più grande sarà il numero di contatti, più estesa sarà la propria rete. Linkedin funziona infatti sul principio dei “6 gradi di separazione” attraverso il quale in teoria, si potrebbe raggiungere una qualsiasi persona sulla terra a caso, passando per non più di 5 persone che si conoscono a vicenda.

Una volta creata la prima nostra piccola rete, possiamo cominciare a fare le ricerche, con le pagine “find people”, “find jobs”, “find services”. Possiamo cercare per nome e cognome (Aldo Rossi), nome della società o organizzazione (università di xy), titolo (professore), parole chiave (linguistica comparata). Se cerchiamo un lavoro o un cliente, possiamo specificare il campo (elettrotecnica), la zona (Lombardia), parole chiave (avvolgimenti elettrici). Se cerchiamo un servizio, si apre un menu con i vari settori (legale, fiscale, amministrativo, ecc.), e ci chiede se lo vogliamo vicino a noi o dovunque.

La relazione mi dice a che distanza si trova il contatto trovato. Basti pensare che con 30 contatti diretti ho oltre 2000 contatti di secondo livello (ovvero amici di amici) e ben 246.000 contatti di livello 3. Se avessi qualche proposta interessante da far loro, non avrei difficoltà a raggiungere le persone giuste….

Il sistema è gratuito ed è a prova di privacy. Nessun utente può contattare uno dei propri conoscenti senza una preventiva autorizzazione. All’interno del sito è presente un motore di ricerca utile a trovare la persona giusta per mettere in pratica un progetto o un’opportunità di lavoro.

Le referenze sono pareri di miei contatti di primo o secondo livello sulla persona che mi interessa.

La reputazione deriva dagli endorsement (sostegno, approvazione) che datori di lavoro, colleghi, clienti, maestri, hanno dato a quella persona. Quindi anche noi dovremmo procurarci qualche endorsement, chiedendolo o scambiandocelo con nostri autorevoli contatti. I profili con più approvazioni non sono necessariamente quelli più appetibili, ma è innegabile che una buona reputazione all’interno del proprio network rappresenta una carta vincente tutta da giocare.

guarda il mio profilo su LinkedIn paolo spinelli

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Icon finder. L’icona giusta per i tuoi progetti e presentazioni

Riprendo la segnalazione di Patrick di qualche giono fa sul blog del team beat fly sulle icone proponendo un altro sito. L’ottimo iconfinder è offline causa troppo traffico quindi se cercate delle buone icone provate Leo’s Icon Archive.

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